Foto del diario

Chi ha visto Barcellona da qui? 😊

#artpostispirazioni

Foto del diario

Mantova lo scorso anno è stata capitale italiana della cultura.
L'ho visitata e me ne sono innamorata ---> http://www.theartpostblog.com/cosa-vedere-a-mantova/

#artpostispirazioni

Foto del diario

Il San Girolamo di Leonardo è un dipinto incompiuto e monocromo realizzato su tavola nel 1480 ed è custodito alla Pinacoteca Vaticana (Roma).

Su quest’opera nessun critico ha mai sollevato dubbi circa la paternità di Leonardo nonostante non si conosca con certezza la sua storia fino al 1845, anno in cui papa Pio IX lo acquistò al prezzo di 2500 franchi dagli eredi di un cardinale addetto alla custodia delle opere d’arte nei Musei Vaticani.
Non esistono documentazioni storiche, fatta eccezione per gli scritti che parlano del dipinto in esame ma senza riferimenti certi.
Appartenuto ad Angelica Kauffmann (una pittrice svizzera) il dipinto sarebbe poi andato perduto, per essere ritrovato dal cardinale Joseph Fesch segato in due parti.

Una storia romanzesca vuole che la tavola del S. Girolamo fosse stato segata in due, di cui la parte superiore, più grande dell’altra, venne trovata in una calzoleria dove faceva da pianale ad uno sgabello nel quale sedeva un calzolaio, mentre la parte inferiore, che fungeva da coperchio per una cassetta, venne trovata in una bottega di rigatteria.
Il cardinale Fesh recuperò entrambe le tavole e le riunì, portando il dipinto alle dimensioni originali.
Il dipinto poi venne venduto dagli eredi a Pio IX.

#artpostleonardo

Foto del diario

Tiepolo. Dettaglio dalla "Visione di Pasquale Baylon dell'Eucarestia" (1767) - Courtauld Institute Galleries - Londra.

#artpostdettagli

Keith Haring - 5 cose da sapere

Ormai mi è presa la fissa dei video ;-)
Per la serie "5 COSE DA SAPERE" ecco il primo video mensile con le 5 cose da sapere su Keith Haring.

P.S. La versione integrale la trovate su YouTube, eccola ---> https://www.youtube.com/watch?v=9H3aEf1p89Q&t=45s&spfreload=10

Museo del Novecento

Il Museo del Novecento a Milano.
Quando è stato inaugurato, le opere da non perdere, come organizzare la tua visita.

Tutto nel blog ;-) ---> http://www.theartpostblog.com/museo-del-novecento/

Foto del diario

Leonardo da Vinci, Gioconda, (1503–1506 circa) - Musée du Louvre

Leonardo da Vinci arrivò a Milano nel 1482 e vi rimase per ben sedici anni al servizio di Ludovico il Moro.
Si occupò dei diversi campi delle scienza e delle arti, ma si dedicò prevalentemente all'attività di pittore, infatti, qui realizzò opere molto importanti.
Nel trattato della pittura Leonardo da vinci scrive:" il bono pittore ha da dipingere due cose principali, cioè l'homo e il concetto della mente sua. Il primo è facile, il secondo difficile perché s'ha a figurare con gesti e movimenti delle membra".

Dopo Milano, Leonardo da Vinci intraprese una serie di viaggi, si recò a Ritratto di un musicistaMantova, a Venezia, e poi ritornò a Firenze.
In questi anni iniziò anche il famoso ritratto della "Gioconda", un dipinto a lui caro che portò con se anche in Francia dove rimane tutt'oggi, al museo del Louvre. E' il ritratto di una gentildonna fiorentina, identificata con Monna Lisa di Giocondo, rappresentata a mezza figura e di tre quarti sullo sfondo di un paesaggio roccioso con due laghi posti su un diverso livello.
L'atmosfera suggestiva e il sentimento di malinconia che suscita sia il paesaggio che la figura è accentuato dall'uso dello sfumato leonardesco.

#artpostleonardo

Foto del diario

Claude Monet nel suo giardino a Giverny.

#artpostispirazioni

5 cose da sapere sul Cenacolo Vinciano

Nel 1495 Leonardo inizia ad affrescare il refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano con una scena dell’Ultima cena.

La tecnica dell’affresco non è il suo forte.
Il tipo di tempera utilizzata per gli affreschi, infatti, asciuga subito e non consente di intervenire sul dipinto dopo la prima stesura. Per L’ultima cena, Leonardo utilizza un impasto che asciuga lentamente, questa scelta comprometterà l’opera che, già pochi anni dopo la sua realizzazione, comincerà a mostrare i primi segni di cedimento.
Riluttante a considerare finite le proprie opere, Leonardo non cessa di apportare ritocchi e correzioni anche a distanza di anni. Sono pochi infatti i dipinti del fiorentino che possano dirsi effettivamente conclusi.

Il prossimo weekend accompagnerò alcuni di voi, che si sono prenotati, a vedere proprio il Cenacolo di Leonardo a Milano. Su instagram stories vi mostrerò la nostra giornata, nel frattempo andate sul blog a leggere le 5 cose da sapere sul Cenacolo Vinciano :-) ---> http://www.theartpostblog.com/5-cose-da-sapere-sul-cenacolo-vinciano/

#artpostleonardo

Foto del diario

Il dettaglio di oggi è un dipinto di Michele Gordigiani (Firenze, 29 maggio 1835 – Firenze, 7 ottobre 1909).
"Ritratto della regina Margherita". Roma, Patrimonio del Quirinale.

#artpostdettagli

Manet e la Parigi moderna

MOSTRE DA VEDERE: Manet e la Parigi moderna è in mostra a Milano.
Nel blog trovate un assaggio delle opere esposte al Palazzo Reale fino al 2 luglio 2017.
---> http://www.theartpostblog.com/manet-e-la-parigi-moderna/#more-19223

Mostra promossa e prodotta da MondoMostre Skira , Comune di Milano e Palazzo Reale.
#ManetMilano

Foto del diario

Andrea del Verrocchio, Leonardo da Vinci e altri, "Il Battesimo di Cristo" - 1475-1478. Uffizi.

Tra le prime opere di Leonardo vi è la testa dell’angelo nel Battesimo di Cristo firmato dal Verrocchio.
L'angelo di Leonrado è quello che si vede di profilo, quello di Verrocchio è quello che guarda adorante il volto dell'angelo di Leonardo.
Si racconta che, colpito dalla bravura del giovane allievo, il Verrocchio abbia deciso di non dipingere più.

Nel 1482 viene chiamato a Milano alla corte di Ludovico il Moro dove resterà per 17 anni. Qui realizza alcuni dei suoi ritratti più celebri: la Dama con l’ermellino, il Ritratto di musico e la Belle Ferronière. Nel 1495 riceve l’incarico di affrescare il refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano. Sceglie di dipingere l’Ultima cena.
Alla fine del 1499 Leonardo lascia Milano: la sua fama è al culmine e riceve incarichi da tutte le corti d’Italia. È in quest’epoca che Leonardo dipinge la Gioconda.

#artpostleonardo

Foto del diario

Claude MONET, Water Lilies,1917.

Bentornata primavera!

La casa della dama con l’ermellino è a Milano - Il Piccolo Teatro di Milano.

Leonardo da Vinci, La Dama con l'ermellino (1488-1490) - Castello del Wawel, Cracovia.

La Dama con l'ermellino si chiama Cecilia Gallerani.
Cecilia non era una donna qualsiasi, ma una personalità molto influente nella Milano della seconda metà del '400.
Era colta, bellissima e aveva completamente stregato Ludovico il Moro, Signore di Milano, dando alla luce anche un figlio suo ma che non bastò a trasformare questa unione in un matrimonio.
Il Moro infatti si sposò con Beatrice d’Este, ovviamente per questioni politiche.
Si doveva però salvare l'onorabilità di Cecilia, che venne sistemata con un buon matrimonio e Ludovico il Moro voleva continuare a frequentarla e lo fece nel modo più semplice che aveva.
Le dona Palazzo Carmagnola, praticamente a due passi dal Castello Sforzesco che era la casa del Moro.
Il Palazzo diventa il principale salotto della politica e della cultura milanese del tempo, con Cecilia da fare da padrona di casa.
Il Palazzo esiste ancora ed è ora sede del Piccolo teatro di Milano.
Da qui passò sicuramente anche Leonardo da Vinci, che lasciò la sua meridiana all’interno del cortile, e che sicuramente si fermò spesso per realizzare il famosissimo di Cecilia, la dama con l’ermellino.

La storia di Palazzo Carmagnola ve la racconto tutta nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/piccolo-teatro-milano-palazzo-carmagnola/

#artpostleonardo

Foto del diario

A Rose, di Thomas Anshutz, 1907 - dettaglio.

Thomas Pollock Anshutz è stato un pittore americano, vissuto tra il 1851 e il 1912.
Perfetto come un pittore francese della prima metà dell'Ottocento, capace di usare la luce come un Impressionista della prima ora.

#artpostdettagli

Dormire in un faro simile a quello dipinto da Hopper si può. I 3 fari più belli dove rifugiarsi.

Sospeso tra terra e mare, il faro è il punto di riferimento dei marinai, ma evoca anche significati poetici. E' il punto a cui volgere lo sguardo si ci si sente perduti oppure il luogo da cui scrutare l’infinito.
Ho sempre desiderato passare almeno una notte in un faro e voi?
***
Ho realizzato un elenco dei 3 fari più belli dove trascorrere una vacanza avventurosa, romantica e lontana da tutto e da tutti ---> http://www.theartpostblog.com/dormire-in-un-faro/

Se sei un creativo c'è anche un Contest che si chiama "Lighthouse Interior", il concorso per la definizione di una nuova collezione di complementi di arredo per i Fari che diventano luogo di vacanza.
Visita il sito per partecipare: http://www.competitionsfordesigners.com

#CODE

Foto del diario

L'Annunciazione di Leonardo da Vinci (1472-1475) dettaglio - Uffizi.

Leonardo Vinci è stato uno degli artisti più influenti in tutte le discipline, non solo artistiche. E' stato ingegnere, scultore, pittore, poeta, architetto, inventore e molto altro.
La sua fama però è legata alle sue opere d'arte prima e ai suoi appunti di scienziato poi.

La straordinaria avventura artistica di Leonardo inizia a Firenze nel 1469, anno in cui inizia a frequentare la bottega di Verrocchio, e qui inizia ad osservare attentamente le cose del mondo reale ed in particolare il comportamento della luce, vedendo nelle variazioni di questa i cambiamenti, non soltanto delle forme, ma anche grazia ed eleganza.
Nel suo “Trattato di Pittura” ricorda che quando è cattivo tempo, la luce diventa “mezza luce” e conferisce alle figure “grazia e dolcezza”.
Il chiaroscuro, che fino a quel momento era servito soprattutto per ottenere effetti luminosi con Leonardo diventa un indispensabile strumento per creare penombre, armoniose luminosità e vibranti riflessi.
Il suo chiaroscuro non è una semplice degradazione cromatica, ma uno sfumato che attenua i contorni delle figure concede alle immagini l’effetto di lontananza.
In questo modo rende lo spazio più lprofondo, superando i limiti della prospettiva.

#artpostleonardo

Foto del diario

Così tante città meravigliose da vedere e così poco tempo!
Nuovi progetti sono in arrivo, ma oggi ho passato una delle domeniche più pigre di sempre.
Domani è un altro giorno e ci sarà tempo per cominciare a pianificare 😉
*
*
*
#livefolk #italia #igersitalia #ig_italia #ig_italia_marzo #ig_worldclub #storytelling #igitaly #umbriagram #aquietstyle #visitumbria #igumbria #bestumbriapics #umbria_super_pics #loves_umbria #italian_places #volgoumbria #beautifuldestinations #italiainunoscatto #italia365 #umbriatourism #yallersumbria #selfportrait #fotografia #fotografiaunited #orvietoumbriaitaly

Foto del diario

Probabilmente il Duomo di Siena è la Chiesa più bella che abbia mai visto.
Questa è la sua facciata 😊

#artpostispirazioni

Foto del diario

Il David di Michelangelo

#artpostispirazioni

Foto del diario

William-Adolphe Bouguereau, "Il Rapimento di Psiche", 1895, Collezione Privata.

Premetto che questo è il dipinto che vorrei possedere per ammirarlo ogni giorno nel salotto di casa mia e quando leggo che fa parte di una Collezione Privata la mia invidia è tanta ;-)
Spero di non essere punita dagli dei per questo!

La storia è nota.
Venere, dea dell'amore, gelosa della bellezza di Psiche, chiede a suo figlio Cupido (Amore) di utilizzare una delle sue frecce per far innamorare la ragazza della creatura più orrenda e demoniaca della terra.
Cupido sta per eseguire l'ordine della madre quando una delle frecce gli cade accidentalmente di mano ferendolo. Cupido si innamora quindi di Psiche e la rapisce.
La porta in un palazzo dove ogni notte si reca a farle visita nell'oscurità più totale per non rivelare la sua identità. Cupido chiede a Psiche di non tentare di conoscere la sua identità altrimenti dovrà abbandonarla.
Psiche però non riusciva più a trattenere la sua curiosità e voleva vedere il volto di chi le faceva visita ogni notte. D'altronde poteva anche trattarsi di un mostro e lei voleva sapere.
Una notte si avvicina al dio che dorme facendosi luce con una lampada a Cupido e nel vedere la sua bellezza rimane estasiata.
Per sbaglio una goccia d'olio bollente dalla lucerna cade sulla spalla di Cupido, che si sveglia di soprassalto e abbandona all'istante la ragazza.

#artpostmitologia

Foto dal post di ART post Blog

Sondaggio del sabato per decidere il tema della settimana prossima.
LEONARDO oppure MICHELANGELO ?

La scelta è ardua :-)
Rispondete di getto e senza pensarci troppo, secondo me è l'unico modo ;-)

Il Labirinto dei Sogni di Andrea Prandi

Sei sicuro di essere solo con te stesso quando dormi…??
E' questo il temadella nuova opera di Andrea Prandi "Il Labirinto dei Sogni" presentata qualche giorno fa a Verona.

---> http://www.theartpostblog.com/labirinto-dei-sogni-andrea-prandi/#more-19118

Andrea Prandi prossimamente sarà presente anche alla Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma e all’art Expo di New York.

Le città più belle del mondo: 5 città di pittori famosi da vedere

Vi è mai capitato di scegliere una destinazione e di vedere una città per andare alla ricerca delle opere di un solo artista?
Per me è quasi una regola.

Ho fatto l’elenco delle 5 città di pittori famosi da vedere, che per me sono ovviamente le città più belle del mondo solo per questo motivo. Trovate tutto nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/5-citta-di-pittori-famosi-da-vedere/

Nell'immagine la VARSAVIA di Tamara de Lempicka ;-)

Depero il mago

Dinamico, poliedrico, brillante. Fortunato Depero era un creativo incredibile.
Apre oggi, alla Fondazione Magnani Rocca , la mostra con oltre cento opere tra dipinti, collage, disegni, abiti, mobili, progetti pubblicitari, per celebrare Depero.

Ne avevo parlato nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/depero-il-mago-mostra/

Foto del diario

Tiziano Vecellio "Danae riceve la pioggia d'oro" - 1560 - 1565;
Museo Nacional del Prado

La città di Argo era governata dal re Acrisio, che aveva una sola figlia, Danae.
Era una ragazza bellissima ma che non poteva succedere al trono del padre, così Acrisio consultò un oracolo per capire cosa fare e come gestire la successione al trono.
L'oracolo rispose che Danae gli avrebbe dato un nipote maschio, il quale sarebbe diventato un grande eroe, ma che sarebbe stato causa della sua morte e avrebbe poi regnato al suo posto.
Per impedire il compimento della profezia, Acrisio fece costruire una prigione sotterranea in una delle torri della città, dove fece rinchiudere Danae.
La ragazza era controllata da sentinelle armate che avevano il compito di non far passare nessun uomo, ma Giove per entrare nel sotterraneo e fare sì che la profezia (che era il volere degli dei) si avverasse, si trasformò in pioggia d'oro che, durante un temporale piovve sulla torre e, attraversando le pareti, inzuppò di sé Danae addormentata, fecondandola.
Nacque quindi un bambino di nome Perseo, che Acrisio per paura decise di uccidere. Chiuse Danae e il figlio in una cassa e li fece buttare in mare per cambiare il destino.
Per volere di Giove la cassa rimase a galla e si arenò sulla sponda dell'isola di Serìfo, una delle Cicladi, di cui era re Polidette, fratello di Acrisio, e dove furono accolti.

Successivamente, dopo che Perseo ebbe ucciso Medusa, la profezia dell'oracolo si avverò.
Durante i giochi funebri che Acrisio aveva indetto in onore del fratello Polidette, Perseo, orami adulto e non riconosciuto dal nonno si cimentò in una gara di lancio del disco.
Il disco da lui lanciato andò accidentalmente a colpire il re, che in punto di morte riconobbe il nipote e comprese di non potersi opporre al destino.

#artpostmitologia

Foto del diario

Val d'Orcia, Toscana <3

#artpostispirazioni

Foto del diario

Jusepe de Ribera, lo Spagnoletto, "Apollo e Marsia", 1637.
Museo Nazionale di San Martino, Napoli.

Un giorno Atena, per riprodurre il lamento lanciato dalle Gorgoni quando Perseo decapitò la Medusa, inventò uno strumento a fiato, l’aulòs, un flauto a doppia canna, che suonò al termine di un banchetto degli dei.
La musica era piacevole, ma Era e Afrodite si presero gioco di lei scoppiando a ridere. Offesa, Atena fuggì dall'Olimpo, fermandosi nei pressi di un lago e qui riprese a suonare lo strumento, ma vedendo il suo volto riflesso nell’acqua capì il motivo dell’ilarità delle due dee: soffiando nelle canne del flauto il suo viso si gonfiava, diventando rosso.
Atena gettò via lo strumento musicale maledicendo chiunque l’avesse raccolto.
Il povero Marsia, un satiro, lo trovò e divenne bravissimo a suonarlo. La fama acquisita era tale che un giorno il satiro osò lanciare una sfida ad Apollo, dio della musica, certo di poterlo battere. Il dio accettò e chiamò le Muse a giudicare la gara.
In un primo momento la giuria rimase molto colpita dalle melodie dell’aulòs di Marsia; Apollo quindi, temendo una sconfitta, iniziò a suonare la sua lira e a cantare contemporaneamente, sfidando il rivale a fare altrettanto: chiaramente, la natura stessa dello strumento a fiato del satiro non gliel’avrebbe consentito, e così la vittoria fu assegnata al dio.
Come punizione per aver osato sfidare un dio, mettendosi in competizione, Apollo sottopose Marsia ad una tortura atroce (ed è proprio questo rappresenta il dipinto): legatolo ad un albero, lo scorticò vivo. Satiri, ninfe e fauni accorsero per piangere un ultima volta il compagno, e dalle loro lacrime nacque un fiume che prese il suo nome.
Il fiume è il Marsia, affluente del Meandro, nell'attuale Turchia..

#artpostmitologia

Le mostre in Italia nel 2017

MOSTRE IN ARRIVO: "Van Gogh. Tra il grano e il cielo" dal 7 ottobre a Vicenza.

E' annunciato per l'autunno un progetto monografico su Van Gogh per ripercorrere tutta la vita dell'artista.
Alla Basilica Palladiana di Vicenza arriveranno oltre 120 sue opere tra dipinti e disegni.
L'ho già inserita tra le mostre imperdibili del 2017 dove trovate tutti gli appuntamenti in programma per quest'anno ---> http://www.theartpostblog.com/le-mostre-in-italia-nel-2017/

Città d'arte - 5 cose da fare gratis a Parigi.

5 cose da fare gratis a Parigi.
Io amo Parigi e e appena posso ci torno e ho scoperto come visitare la città senza spendere una fortuna.

Nel blog trovate l'elenco delle 5 cose da fare gratis a Parigi ---> http://www.theartpostblog.com/cosa-vedere-gratis-a-parigi/

Foto del diario

Guido Reni, Atalanta e Ippomene, (ca 1625). Museo di Capodimonte, Napoli.

Ovidio, nel Decimo libro delle Metamorfosi, narra la storia di Atalanta, figlia del re dell'Arcadia e di Climene. Abbandonata sul monte Pelio dal padre, che avrebbe voluto un figlio maschio, e allevata da un'orsa, cresce bellissima e più veloce nella corsa degli stessi Centauri. Tanto veloce che, non volendo prendere marito,
quando il padre, dopo averla riconosciuta, vuole costringerla a farlo, accetta di concedersi solo a chi la batta in una gara di corsa. I pretendenti che si presentano alla prova, perdono e sono per questo messi a morte.
Ippomene invece no. Lui la ama e prima di partecipare alla gara chiede aiuto a Venere. La Dea gli consegna tre mele dorate, colte nel Giardino delle Esperidi, che durante la corsa dovrà semplicemente lasciar cadere una ad una.
Ippomene così fa e Atalanta, che si ferma a raccogliere i frutti preziosi, perde tempo e la gara e Ippomene può finalmente averla per sè.

In questo dipinto, a cui sono molto legata perchè quando facevo il Liceo era appeso nella mia classe (non so neppure chi lo avesse messo lì davanti a me!), c'è il senso di tutto.
C'è bellezza, armonia, c'è il senso dei rapporti tra un uomo e una donna, dell’amore, o delle decisioni contrarie. Di quei piani che abbiamo fatto per la nostra vita ma che poi vanno in una direzione opposta e ala fine scopriamo che non è poi così male cambiare idea!

#artpostmitologia

Foto del diario

La Reggia di Caserta.

#artpostispirazioni

Foto del diario

Maria Callas interpreta la Medea di Per Paolo Pasolini, 1969.

Figlia del re della Colchide, Eete, Medea è uno dei personaggi più controversi della mitologia greca.
Medea il cui nome in greco significa "astuzie, scaltrezze", è ricordata come una maga dotata di poteri divini.

Medea si innamora di Giasone, che arriva nella Colchide insieme agli Argonauti alla ricerca del Vello d'oro, capace di guarire le ferite, custodito da un feroce drago. E pur di aiutarlo a raggiungere il suo scopo giunge a uccidere il fratello Apsirto.
Arrivati a destinazione lo zio di Giasone, Pelia, rifiuta tuttavia di concedere il trono al nipote, come aveva promesso in precedenza, in cambio del Vello. Medea allora sfrutta le arti magiche per aiutare Giasone.
Ma la Medea di Pasolini è quella narrata da Euripide.
La storia è quella del re di Corinto che vuole dare la sua giovane figlia Glauce in sposa a Giasone, offrendo così a quest'ultimo la possibilità di successione al trono. Giasone accetta e cerca di far accettare la cosa a Medea, che non accetta l'abbandono e medita vendetta.

Fingendo di accettare la situazione manda un dono nuziale alla sposa che lo indossa per poi morire fra dolori strazianti perchè intriso di veleno. Il padre Creonte, corso in aiuto, tocca anch'egli il mantello, e muore.
Ma la vendetta di Medea dovrà colpire anche Giasone.
Medea uccide i suoi due figli, avuti da Giasone, che così soffrirà per la perdita ma non avrà neppure una prole.

La storia di Medea è complessa e varia in ogni autore dell'antichità. Questo mio è un riassunto veramente ridotto all'osso.
Vi consiglio però di vedere la Medea di Pasolini, che parte dalla storia di Euripide per poi distaccarsene.

#artpostmitologia

Foto del diario

L'opera che vi ha emozionato, che vi ha fatto ridere, piangere, che vi ha lasciato senza fiato, davanti alla quale vi siete sentiti piccoli piccoli oppure che vi ha fatto capire tutto e niente.
Scrivetemi qual è l'opera che fa vibrare la vostra anima :-)

#artpostdomande

Grandi fotografi: Berenice Abbott

La fotografia è una sorta di custode della memoria, un modo per evitare di dimenticare chi siamo e come eravamo, ma ci sono grandi fotografi che riescono a rappresentare l’anima di uomini e cose.
Oggi nel blog vi racconto la storia di Berenice Abbott, una delle più originali protagoniste della storia fotografica del Novecento.

---> http://www.theartpostblog.com/grandi-fotografi-berenice-abbott/

MAN_Museo d'Arte Provincia di Nuoro

Foto del diario

Ogni tanto vi mostro come sono fatta e cosa combino.
In questo momento sono seduta alla mia scrivania, fuori c'è il sole e sto sistemando il materiale, le foto e le idee raccolte ad #Orvieto durante FIOF
Ecco uno degli scatti realizzati e pubblicati su Instagram 😉
Ma stanno arrivando nuovi progetti e domani anche la nuova newsletter.
E voi cosa fate di bello oggi?

***************************

Due giorni a #Orvieto bastano per innamorarsi e per ricaricare le pile. Si torna a correre ora, a scrivere, a visitare città, mostre e musei e a fare video ;-)
*
Questa settimana spedirò la newsletter con la mini guida alla mostra di Keith Haring e poi preparo la prossima tappa al #cenacolo di Leonardo da Vinci a Milano.
*
*
*
#livefolk #italia #igersitalia #ig_italia #ig_italia_marzo #ig_worldclub #storytelling #igitaly #umbriagram #aquietstyle #visitumbria #igumbria #bestumbriapics #umbria_super_pics #loves_umbria #italian_places #volgoumbria #beautifuldestinations #italiainunoscatto #italia365 #umbriatourism #yallersumbria #selfportrait #fotografia #fotografiaunited #orvietoumbriaitaly #scusalespalle #faccedablogger #fiof2017 #artpostOrvieto2017

Foto del diario

John William Waterhouse, Pandora (1896) (dettaglio).

Il Vaso di Pandora è il leggendario contenitore dei mali che si riversarono nel mondo dopo la sua apertura.
Pandora è la donna della mitologia greca che provoca dolori e sofferenze ad un mondo prima puro e felice.
Così come Eva (prima responsabile della cacciata dall'Eden) anche Pandora si porta sulle spalle il suo carico di colpe per aver riversato sulla razza umana una grande quantità di problemi.

C'era un tempo in cui gli uomini potevano frequentare gli dèi e sedere con loro allo stesso tavolo. Dotati di memoria e intelligenza erano creature che si poteva quasi considerare semi-divine.
Poi un giorno Prometeo rubò il fuoco divino scatenando le ire di Zeus, il padre di tutti gli dèi.
Questi non solo decise di punire il ladro in maniera esemplare (Prometeo fu incatenato per sempre a una roccia e condannato a vedersi mangiare ogni giorno il fegato da un'aquila) ma sfruttò anche l'occasione per portare devastazione presso gli uomini.
Ma come portare la sciagura tra gli uomini senza poter essere etichettato come un dio crudele?
Zeus risolse il problema in maniera brillante: l'avrebbe fatta portare tra gli uomini da un uomo stesso, anzi da una donna.
Chiese allora ad Efesto di creare una femmina umana di straordinaria bellezza.
A questa fanciulla così ricca di qualità venne dato il nome di Pandora , "colei che ha tutti i doni", tra questi doni c'era anche uno scrigno antico dal contenuto sconosciuto.
Quello scrigno doveva restare sempre chiuso e nessuno avrebbe mai dovuto guardare al suo interno.

Solo che Pandora era curiosa.
La curiosità era una delle sue virtù e il sapere cosa era nascosto in quello scrigno diventò per lei un ossessione.
Un giorno lo aprì e dal vaso uscirono: la fatica, la malattia, l'odio, la vecchiaia, la pazzia, l'invidia, la passione, la violenza e la morte.
Si compì così il destino di Pandora, quello per cui era stata creata.

#artpostmitologia

Foto del diario

Il chiostro del Duomo di Monreale.

#artpostispirazioni

Foto del diario

Caravaggio, Medusa (1595-1596), dettaglio - Uffizi.

Medusa era una delle Gorgoni, tre sorelle dall'aspetto mostruoso, con ali d'oro, mani con artigli di bronzo, zanne di cinghiale e serpenti al posto dei capelli e chiunque le guardasse direttamente negli occhi rimaneva pietrificato.
Si chiamavano Steno, Euriale e Medusa.
L'unica mortale era Medusa.

Perseo, avendo ricevuto l'ordine di consegnare la testa di Medusa a Polidette, signore dell'isola di Serifo, eseguì l'ordine sorprendendo nel sonno Medusa.
Perseo aveva sandali alati, una bisaccia e un elmo che rendeva invisibili.
Appena tagliò la testa a Medusa la chiuse nella bisaccia, mentre dal tronco decapitato uscirono sangue e il cavallo alato Pegaso e il gigante armato di una lancia d'oro chiamato Crisaore.
Perseo donò la testa della gorgone alla dea Atena, la quale la fissò al centro del proprio scudo per terrorizzare i nemici.
La mitologia è pulp secoli e secoli prima di Tarantino 😱

#artpostmitologia

La Newsletter che ti regala le mini guide alle mostre più interessanti del momento.

Ragazzi, è in arrivo la newsletter di Marzo.
Venerdì la troverete sulla vostra casella di posta elettronica :-)

Cosa ci troverete dentro?
1. la mini guida alla mostra "Keith Haring. About art" attualmente in corso al Palazzo Reale di Milano;
2. la mini guida alla mostra "Guerre Stellari. Play" per tutti gli appassionati di cinema, fantascienza e di una delle saghe cinematografiche più longeve di sempre;
3. i link per leggere i post in cui ho parlato di: Musei che aprono nel 2017 e tutto quello che c'è da vedere a Roma.

Per iscriversi alla Newsletter basta cliccare QUI ---> http://www.theartpostblog.com/iscriviti-alla-newsletter/

Foto del diario

Federico de Madrazo, Amalia de Llano y Dotres, condessa de Vilches (1853) - dettaglio.

Questo è il dettaglio di un'opera che si trova nel Casón del Buen Retiro a Madrid e l'opera completa la potete vedere nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/cosa-vedere-a-madrid-cason-buen-retiro/#more-19144

Nel blog vi racconto anche cosa trovate in questo museo particolare, che è una sezione del Museo el Prado.

#artpostdettagli

Musei Vaticani: cosa sapere prima di entrare

Apollo, dio della musica, delle arti, della conoscenza, della profezia, della bellezza maschile, del tiro con l'arco e del sole. È il fratello gemello di Artemide e come fratello e sorella vennero identificati con il sole e la luna ed entrambi usavano archi e frecce.

L'Apollo del Belvedere è la scultura più bella di Apollo e anche una tra le opere più belle di tutta l'antichità.
Fu ritrovata nel 1489 a Grottaferrata e da subito venne considerata come il modello assoluto di perfezione estetica.
Quando fu ritrovata la statua mancava la parte inferiore del braccio destro e la mano sinistra, ricostruiti da Giovanni Angelo Montorsoli, collaboratore di Michelangelo.

L'Apollo del Belvedere si trova ai Musei Vaticani e lo avevo inserito tra le opere imperdibili ---> http://www.theartpostblog.com/musei-vaticani-cosa-sapere/

#artpostmitologia

Foto del diario

Nefertiti al Neues Museum di Berlino.

#artpostispirazioni

Foto del diario

La fontana di Diana e Atteone, Reggia di Caserta.

Artemide, che a Roma è associata alla dea Diana, è la dea della caccia, degli animali selvatici, del tiro con l'arco, della foresta e dei campi coltivati, è anche la dea delle iniziazioni femminili e protettrice della verginità.
Figlia di Zeus e Leto e sorella gemella di Apollo, Artemide era adorata e celebrata allo stesso modo in quasi tutte le zone della Grecia e della Magna Grecia.

L'episodio di Diana e Atteone è un episodio che la vede protagonista ed è rappresentato in una fontana alla Reggia di Caserta.
Il giovane Atteone, durante una battuta di caccia, si imbatté casualmente nella grotta in cui Diana e le sue compagne facevano il bagno. Non appena si accorse della sua presenza, la dèa, adirata per l’oltraggio subito, gli spruzzò dell’acqua sul viso trasformandolo in un cervo, impedendogli così di andare a raccontare ciò che aveva visto.
Il cacciatore scappando giunse ad una fonte dove, specchiatosi nell’acqua, si accorse del suo nuovo aspetto. Nel frattempo egli era inseguito dai suoi stessi cani che, catturatolo, lo sbranarono.

#artpostmitologia

Foto del diario

Vincenzo Catena, Ritratto di Gian Giorgio Trissino (1480 - 1531 c.a.) - dettaglio.

#artpostdettagli

Magnum: i primi settant’anni di Magnum Photos

Philippe Halsman ha fotografato per l'Agenzia Magnum Salvador Dalì e ha creato un'opera d'arte fotografica, il "Dali-Atomicus." (1948)

Nel 1947, esattamente settant’anni fa, sulla terrazza del Museo dArte Moderna di New York, nacque l’agenzia fotografica Magnum Photos

Gli eventi in Italia e nel mondo per festeggiare i 70 anni di Magnum li leggete nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/magnum-photos/#more-19049

Foto del diario

Trionfo di Galatea di Raffaello Sanzio (1512), Roma, Villa Farnesina.

Galatea è una delle Nereidi, che risiede in fondo all'oceano.
Il mito narra che Galatea fosse innamorata di Aci, un giovane bellissimo. Anche il ciclope Polifemo era innamorato di lei e un giorno, non riuscendo ad attirarla a sé col suono del flauto, sorprese la coppia di amanti e gettando un enorme masso uccise Aci.

Alla vista del suo amore morto Galatea iniziò a piangere tutte le lacrime che aveva in corpo.
Il pianto senza fine di Galatea destò la compassione degli dei che vollero attenuare il suo tormento trasformando Aci in un bellissimo fiume che scende dall’Etna e sfocia nel tratto di spiaggia dove s'incontravano i due innamorati.
Dal sangue del pastore nacque dunque un fiume chiamato Akis dai greci, oggi in buona parte sottoterraneo, ma che riaffiora come sorgente nei pressi di Santa Maria la Scala (Borgo marinaro, frazione di Acireale) sfociando in una sorgente chiamata “u sangu di Jaci” ( il sangue di Aci).

#artpostmitologia

Foto del diario

Roma e non aggiungo altro.
Se volete però sapere quali sono i musei gratuiti della capitale andate nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/musei-gratis-a-roma/

#artpostispirazioni

Foto del diario

Calypso, olio su tela di George Hitchcock, 1906, Museo delle Arti di Indianapolis.

La ninfa nella mitologia greca e latina è una divinità minore di genere femminile. Di solito sono raffigurate come belle e giovani ragazze, capaci di far innamorare qualsiasi ragazzo, eroe o divinità.
Vi è un'ampia varietà di miti che raccontano le loro storie.
Tra le ninfe più famose c'è Eco, a cui fu tolta la parola dalla dea Era, così Eco non poté più ripetere altro che le ultime parole pronunciate da altri.
Un'altra ninfa famosa, ma mortale, è Euridice, moglie di Orfeo.
Ma la mia preferita è la ninfa Calipso, citata nell'Odissea e che trattenne Ulisse per vari anni nell'isola di Ogigia.

Calipso era una Ninfa bellissima e immortale, punita dagli dei per essersi schierata dalla parte del padre nella Titanomachia. Fu costretta a rimanere sull'isola di Ogigia, dove le Moire, mandavano uomini bellissimi ed eroici di cui non faceva che innamorarsi, ma che poi dovevano partire.
Ulisse approdò nella sua isola e lei se ne innamorò follemente e tentò invano di concedergli l'immortalità che lui rifiutò per amore di Penelope e di itaca.
Atena dispiaciuta per Ulisse, suo protetto, chiese a Zeus di intervenire. Il dio allora mandò Ermes per convincere Calipso a lasciarlo partire e lei a malincuore acconsentì.
Gli diede legname per costruirsi una zattera, e provviste per il viaggio. Gli indicò anche su quali astri regolare la navigazione.

#artpostmitologia

spazioelettronica