Caravaggio: le opere di Michelangelo Merisi

Piccola guida alle opere di Caravaggio.
Dove trovare, per vederle da vivo, i capolavori che per me sono imperdibili ;-)

Leggi tutto nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/caravaggio/#more-21265

Piero Manzoni “Merda d’artista ("contenuto netto gr.30, conservata al naturale, prodotta ed inscatolata nel maggio 1961")”. (1961)

Non potevo dedicare una settimana al '900 senza pubblicare la Merda d'Artista.
Nell’agosto del 1961 Manzoni presenta, per la prima volta, le 90 scatolette dal titolo scandaloso “Merda d’artista”, il cui prezzo viene fissato in corrispondenza al valore corrente dell’oro per grammo.
Manzoni era volutamente polemico e provocatorio.
Lo era sempre stato, ma con quest'opera si guadagna una sedia nell'Olimpo dell'Arte internazionale.

Per capire quest'opera dobbiamo tornare indietro nel tempo e comprendere esattamente le coordinate storicche e sociali che hanno fatto dell’Arte, nel Secondo dopoguerra, un bene di consumo accessibile ad un grande pubblico, con un mercato desideroso di opere e di artisti.
Manzoni con la Merda d'Artista vuole ricordare a tutti che l’artista è ormai vittima di un sistema in cui l'arte è riprodotta e riproducibile in serie, per questo resa una merce simile ai barattoli di carne in scatola.
L'unica via che l'artista ha per salvarsi è diventare lui stesso un prodotto.
La Merda d'artista è una “reliquia” di sé offerta allo spettatore e al mercato dell'arte.

L'idea di Manzoni è un po' Dada e un po' goliardica ma geniale perché questo ragazzo aveva capito tutto e in anticipo su tutti.
Con le avanguardie la realizzazione tecnica di un'opera d'arte passa in secondo piano rispetto al valore dell’idea e della riflessione che l’accompagna.
Questo è un dato fondamentale per capire Manzoni e tutto quello che è successo dalla seconda metà del '900 in poi (fino ai giorni nostri).
Che tutto questo piaccia è un altro discorso ma è certamente il modo che ha l'arte per interpreatre il proprio tempo ;-)

#artpostpittori900

Eames Plastic Chair: la prima sedia in plastica della storia

Tutti ci siamo seduti almeno una volta su questa sedia.
Di solito la trovi negli edifici pubblici.
E' la Eames Plastic Chair, la prima sedia in plastica della storia.

Leggi tutto nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/eames-plastic-chair/

Foto dal post di ART post Blog

Sondaggio per il tema di cui parleremo la settimana prossima.

BAROCCO oppure CARAVAGGESCHI ?

Scrivete nei commenti la vostra scelta.
Avete tempo per votare fino a lunedì' mattina.

Nelle immagini: Orazio Gentileschi, Suonatrice di liuto|| Guercino, L'Aurora, tempera.

Fabrizio Clerici (1938-1990) "Il sonno romano"

Con questo dipinto ci si diverte.
Riuscite a riconoscere alcune delle sculture all'interno del dipinto?

Clerici (1913 – 1993) era un pittore e scenografo italiano, ma fu anche architetto, costumista, fotografo e amico di alcuni fra i più importanti artisti, critici, musicisti e letterati del Novecento.
E' secondo me una di quelle personalità tipiche della seconda metà del '900 che vivono di creatività a tutto tondo.

Nel secondo dopoguerra gli artisti si sono resi conto che l'arte non era solo pittura, scultura e architettura ma molto di più. L'arte è design, cinema e la possibilità di creare mondi nuovi.
La pittura di Clerici è piena di riferimenti artistici e letterari, recupera la tradizione classica e ci inserisce le inquietudini e introspezioni tipiche del periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale.

#artpostpittori900

Un assaggio velocissimo di un’altra mostra bella da vedere a Milano ➡️ Toulouse Lautrec a Palazzo Reale.

L’ho vista oggi ed è un percorso ricco di opere, fotografie, disegni e documenti.
Alcune parti sono anche un po’ hot😉
Su Instagram stories ho pubblicato foto e immagini della mia visita. Segui il profilo @artpostblog

#toulouselautrecmilano - Electa editore - Giunti Editore

Foto del diario

Di Milano amo il fatto che sia fatta di strati.
C’è la parte contemporanea, tutta grattaceli e nuovi spazi ultramoderni; ci sono i musei, le gallerie e tutti quei luoghi che conservano grandi capolavori; ci sono posti come questo, dove trovi locali storici che hanno visto passare uomini e donne comuni ma anche personaggi che hanno fatto la storia.
Quando passo di qui penso sempre a Boccioni che ai primi del ‘900 vide in questo posto una rissa furibonda e che la dipinse in un suo famoso quadro.
Ora è un via vai di turisti e milanesi che vanno di fretta come me 😉
*
Io vado di fretta per incontrare alcuni di voi che si sono iscritti per venire a vedere con me il Museo Bagatti Valsecchi 😃

#artpostispiazioni

Antonio Ligabue, "Cani da caccia con paesaggio", (1956-1957).

Ligabue è stato soprannominato il Van Gogh italiano perché ha vissuto una vita segnata dai problemi psichici e perché nei suoi autoritratti è vagamente somigliante proprio a Van Gogh.
Le sue composizioni sono semplici e immediate e rendono le sue opere naif.
In realtà Ligabue è proprio l'esponente di punta della corrente naif, caratterizzata da una produzione artistica priva di legami con la realtà culturale e accademica della società in cui è prodotta.

Come tutti gli artisti naïf anche Ligabue è autodidatta, non ha avuto una formazione artistica, il suo livello culturale e l'estrazione sociale era modesto e le sue opere affrontano il tema della realtà sociale più umile e quotidiana ma la racconta come fosse una favola.

#artpostpittori900

Pietro Annigoni (Italia, 1910-1988) - Ritratto di Juanita Forbes (particolare), 1955.

Annigoni era soprannominato il "pittore delle regine" perché sono suoi moltissimi ritratti dei reali inglesi e delle celebrità degli anni '40 e '50 del Novecento.
Ha l'onore di eseguire un ritratto per la regina Elisabetta II, conservato ora alla National Portrait Gallery di Londra.
Non si limita però a ritrarre solo le regine e suoi sono anche i ritratti di papa Giovanni XXIII, John Fitzgerald Kennedy, Filippo di Edimburgo, la principessa Margaret, Alcide De Gasperi e molti altri.

La sua è una carriera d'altri tempi, che sembra uscita dall'Ottocento e invece si svolge in pieno Novecento e dopo la seconda Guerra Mondiale, quando sembra che il mondo non sia fatto più né per le teste coronate né per i nobili.

Non si limita però ai ritratti e realizza anche parecchi affreschi.
Ne ricordo solo uno per tutti: a Firenze nel convento di San Marco (Discesa dalla Croce - Morte di Abele)

#artpostpittori900

Paul Gauguin: 5 cose da sapere

Nel blog ➡️
Tutto quello che c’è da sapere su Gauguin.

Antonio Donghi, Donna al caffè (1931) - Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna

Antonio Donghi ( 1897 – 1963) è stato uno dei principali esponenti del Realismo magico, la corrente pittorica che nella prima metà del '900 rappresentava il reale inserendolo in una atmosfera sospesa.

I dipinti di Donghi rappresentano la realtà in modo preciso, con una cura massima dei particolari ma in uno scenario immobile e quasi inquietante.
Donghi appartiene ad una generazione di artisti che hanno realizzato opere uniche in tutte le discipline artistiche, compreso il cinema di quegli anni.

Curiosità: Ultimamente c'è un regista messicano, che ha realizzato molti film famosi, che è stato definito il regista del realismo magico.
Si tratta i Alejandro González Iñárritu, regista di "21 grammi" e "Birdman" ed è considerato erede di questa corrente artistica che ha invaso agli inizi del '900 tutta l'Europa.

#artpostpittori900

A Milano c'è una piccola ma importante mostra internazionale dedicata al fotografo Jacques Henri Lartigue.

In concomitanza con la mostra il Museo Bagatti Valsecchi organizza due conferenze con la curatrice dell’esposizione, Angela Madesani, attorno al tema della fotografia.

Ecco gli appuntamenti:
- Mercoledì 18 ottobre – ore 18.30
Jacques Henri Lartigue e la fotografia

- Mercoledì 8 novembre – ore 18.30
I grandi dilettanti della fotografia

#lartiguealbagatti

Immagine di copertina di ART post Blog

Le coordinate di The ART post Blog sono:

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Ho anche un canale YouTube che ogni tanto aggiorno. Mi trovate ovviamente come "ART post Blog"

Ho anche una Newsletter e ogni mese invio a chi è iscritto una mini guida ad una mostra, oppure a una città oppure ancora a un museo.
Per iscriverti clicca QUI ---> http://www.theartpostblog.com/archivio-guide/ (così recuperi anche le guide arretrate ;-) )

MOSTRE DA VEDERE: E’ stata inaugurata il 23 settembre la nuova grande mostra dedicata alle Secessioni Europee.

Sarò a Rovigo il 31 ottobre per raccontarvi tutto sulla mostra e sulla città che la ospita.
Potrete seguirmi qui su Facebook, su Twitter e su Instagram.

Perché vedere #mostraSecessioni ?
Perché per la prima volta sono riunite insieme le opere e le vicende dei quattro principali centri in cui si svilupparono le Secessioni in Europa: Monaco, Vienna, Praga e Roma.
Tra gli artisti esposti ci sono: Klimt, Schiele, Kokoschka e artisti italiani come Casorati e Giacomo Balla.

Mostre a Palazzo Roverella - Fondazione Cariparo - Raffineria Creativa SRLS - DMC

Amedeo Bocchi (1883 - 1976) , Dama nel parco (1919) - Museo Amedeo Bocchi Parma.

Questo dipinto l'ho visto per la prima volta nella mostra che a Forlì è stata dedicata all'Art Dèco.
(Ho raccontato la mostra nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/art-deco-anni-ruggenti-in-italia/ ).

Si tratta di un dipinto di Amedeo Bocchi, il pittore italiano che ha dedicato la sua vita al racconto di un'Italia fatta di piccoli momenti di vita quotidiana, e di donne borghesi, ritratte con grandi cappelli e abiti lunghi.
Non è un pittore molto famoso ma i suoi dipinti sono glamour quando rappresenta le donne, che hanno tutte legami di parentela o amicizia col pittore, e le descrive semplici e libere e un po' alla ricerca di se stesse.

Per vedere le opere di Amedeo Bocchi dovete andare a Parma dove si trova un museo dedicato interamente alla sua vita e alla sua arte.

#artpostpittori900

La Rivoluzione di Galileo Galilei a Padova

Galileo fu uno scienziato, il padre del metodo sperimentale, ma anche virtuoso musicista ed esecutore, artista e imprenditore.

C'è una mostra in arrivo sulla vita di questo uomo incredibile.
Dove: Padova, Palazzo del Monte di Pietà
Quando: 18 Novembre 2017 – 18 Marzo 2018

Tutte le informazioni su questa mostra le leggi nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/galileo-galilei/

MOSTRE DA VEDERE: Milano celebra Henri de Toulouse-Lautrec con una mostra monografica che ne presenta l’intero percorso artistico.

Questa sì che non la dovete perdere ;-)
#ToulouseLautrecMilano

Quando: Dal 17 ottobre 2017 al 18 febbraio 2018.
Dove: Palazzo Reale Milano.

Electa editore - Palazzo Reale Milano - Giunti Editore - Musée Toulouse-Lautrec

Oreste Albertini (1887 – 1953), La Stretta di Lavena, Lago di Lugano (1932).

Oreste Albertini è stato un pittore italiano, poco conosciuto ma definito il pittore del silenzio per le sue tele che rappresentano paesaggi avvolti in un'atmosfera sospesa.
Frequentò la Scuola civica di pittura a Pavia e poi continuò gli studi alla Scuola di decorazione all'Umanitaria di Milano, frequentando anche i corsi dell'Accademia di Brera.
Trascorse a Besano quasi tutta la sua vita e proprio qui allestì un atelier e partecipò per diversi anni alle esposizioni della Permanente di Milano.

Sperimentò il divisionismo e i paesaggi delle Dolomiti e delle campagne del varesotto sono i suoi capolavori.
Le sue opere le trovate esposte nei Musei civici di Pavia e presso la @Galleria d'arte moderna di Milano.

#artpostpittori900

Monet Ninfee: 5 cose da sapere

Per Monet dipingere le "Ninfee” significava dipingere non più come un pittore impressionista, ma sperimentare qualcosa di completamente nuovo.

Nel blog le 5 cose da sapere su Monet e le sue Ninfee ---> http://www.theartpostblog.com/monet-ninfee/#more-21380

Van Gogh a Vicenza: date, orari e biglietti

La Mostra: “Van Gogh tra il grano e il cielo” a Vicenza.

43 dipinti e 86 disegni per ripercorrere la carriera di Vincent van Gogh.
Tutte le informazioni per vedere la mostra le leggi nel blog ---> http://www.theartpostblog.com/van-gogh-a-vicenza-date-orari-biglietti/
La mostra si svolge grazie al contributo del Kröller-Müller Museum di Otterlo, che porta in Italia per l'occasione oltre 100 opere e che in pratica costituisce la parte più importante della mostra.

Questo evento inoltre propone una riedizione delle lettere di Van Gogh al Fratello Theo e un lungometraggio dal titolo "Van Gogh. Storia di una vita".

#artpostvangogh

Buona domenica a tutti.
Venezia dal Terrazzo di Fondaco dei Tedeschi con vista sul Canal Grande e il Ponte di Rialto.

Foto di @mattiaperra da Instagram

LOVING VINCENT Trailer (2017)

Come è morto van Gogh?
Siamo proprio sicuri che si sia trattato di un suicidio?
Il 16, 17 e 18 ottobre esce nelle sale italiane un film d'animazione incredibile che indaga sulle ultime settimane di vita di Van Gogh.
Per realizzarlo sono stati necessari oltre 60.000 dipinti fatti a mano.
Da non perdere, ma intanto giuravate il trailer!

Nexo Digital - Adler Entertainment - Sky Arte - MYmovies.it

#LovingVincent

MOSRE IN ARRIVO: Il 20 ottobre apre al pubblico a Roma la mostra "Arcimboldo.

In mostra ci saranno le opere più famose e più importanti dell'artista, dalle Stagioni agli Elementi, dal Bibliotecario al Giurista, da Priapo (Ortolano) al Cuoco, i ritratti, i suoi disegni acquerellati di giostre e fontane, oltre a una serie di oggetti delle famosissime wunderkammer imperiali, delle botteghe numismatiche e di arti applicate milanesi e non solo.

Quando: 20 Ottobre 2017 - 11 Febbraio 2018
Dove: Barberini Corsini Gallerie Nazionali

#arcimboldoroma - #PalazzoBarberini
MondoMostre Skira - Skira editore

Foto dal post di ART post Blog

Sondaggio per il tema di cui parleremo la settimana prossima.
PITTORI DEL '900 (non viventi) oppure PITTORI CONTEMPORANEI ?

Scrivete nei commenti la vostra scelta.
Avete tempo per votare fino a lunedì' mattina

Nelle immagini: Tulio Crali, Prima che si apra il paracadute, (1931) || Ricardo Fernandez Ortega (1971), Agua.

Vincent van Gogh, Irises (1890) - Van Gogh Museum

Il giorno dopo essersi tagliato l'orecchio Van Gogh fu ricoverato e poco dopo fu l'artista stesso a presentarsi all’ospedale psichiatrico di Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy.

In clinica gli fu accordato il permesso di dipingere e aveva la possibilità di usare una camera supplementare da utilizzare come studio.
Nonostante la sua salute mentale subisse continue oscillazioni, Vincent è stato incredibilmente produttivo a Saint-Rémy e in quell’anno realizzò circa 150 dipinti .

#artpostvangogh

MOSTRE IN ARRIVO: "Ambrogio Lorenzetti" a Siena.

Ambrogio Lorenzetti, nonostante sia considerato uno degli artisti più importanti dell’Europa trecentesca, è ancora poco noto al pubblico soprattutto per quanto riguarda la sua produzione di opere pittoriche.
Su Ambrogio Lorenzetti non esiste nemmeno una moderna e affidabile monografia scientifica.
Questa mostra, preceduta da un’intensa attività di ricerca e da importanti campagne di restauro, rappresenta l’occasione per provare a ricostruire la sua attività.

Quando: 22 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018
Dove: Siena, Santa Maria della Scala

CIVITA

What paintings did Van Gogh create in Arles?

Vincent van Gogh, i dipinti di Arles - video dal sito ufficiale del Van Gogh Museum

Quando Vincent arrivò nel sud della Francia si innamorò dei colori dei suoi paesaggi.
La luce e i colori di Arles lo fermo lavorare con entusiasmo frutteti in fiore e contandini.
In questo periodo il suo stile è diventato più luminoso e più espressivo e la sua idea era quella di riunire in quei luoghi un gruppo di artisti.

Vincent affittò quattro stanze nella 'casa gialla' in Place Lamartine e Paul Gauguin fu il primo (e anche il solo) artista a unirsi a lui.
Gauguin arriva ad Arles alla fine di ottobre del 1888, ma era il fratello di Vincent, Theo, che aveva pagato il viaggio a Gauguin.
In realtà Theo aveva convinto Gauguin a unirsi al fratello perché credeva che potesse fare bene all'umore di Vincent.

La convivenza tra i due fu difficoltosa fin dagli inizi e le discussioni tra loro erano frequenti.
Vincent cominciò a mostrare segni di squilibrio finché si tagliò un'orecchio con un rasoio davanti all'amico.
A quel punto Gauguin se ne andò per sempre.

#artpostvincent

Teatri del mondo: quelli da vedere almeno una volta nella vita

I teatri sono i luoghi perfetti per scoprire un territorio.
Alcuni teatri secondo me vanno visti, indipendentemente dagli spettacoli che ospitano, semplicemente perché sono belli.

Nel blog la mia lista dei 5 teatri che vanno visti almeno una volta nella vita.

---> http://www.theartpostblog.com/teatri/#more-21351

MOSTRE CHE APRONO: "Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese".
Prima mostra dedicata ad un pittore di scene mitologiche nonché di grandi cicli decorativi sacri e di pale d’altare, Carlo Bononi elabora un linguaggio pittorico che pone al centro l’emozione.
Guido Reni lo esaltava descrivendolo «pittore non ordinario» dotato di «una sapienza grande nel disegno e nella forza del colorito».

Quando: 14 ottobre 2017 – 7 gennaio 2018
Dove: Palazzo dei Diamanti , Ferrara

Vincent van Gogh, Almond Blossom (1890) - Van Gogh Museum

Vincent arrivò a Parigi nel 1886 e vi rimase per due anni.
Viveva insieme al fratello Theo, in Rue Lepic, ai piedi della collina di Montmartre, dove Vincent trovò un piccolo studio dove poteva lavorare in pace.
Vincent prese lezioni di disegno nello studio privato di Fernand Cormon, praticando il disegno dal vivo, ma durante questo periodo dipinse anche paesaggi pittoreschi e nature morte con fiori sperando che quei soggetti vendessero bene.

A Parigi, Vincent era diventato buon amico di alcuni giovani artisti: Émile Bernard, Henri de Toulouse-Lautrec e Paul Signac.
I due anni trascorsi da Vincent a Parigi furono fondamentali per lo sviluppo del suo stile, assorbendo tutto quello che poteva arrivare dalla pittura impressionista e dalle sperimentazioni dei tanti artisti che a Parigi stavano cambiando il modo di fare arte.

#artpostvincent

Galleria Borghese: biglietti, opere, orari

La Galleria Borghese è il museo più affascinante di Roma.
Realizzata per volere del Cardinale Scipione Borghese, nipote di Papa Paolo V, per collocarvi la sua raccolta di opere d'arte.

Nel blog trovate le info per visitarla e per prenotare i biglietti ---> http://www.theartpostblog.com/galleria-borghese/#more-21281

ARTE CONTEMPORANEA: Il 14 e il 15 ottobre c'è la Giornata del Contemporaneo, il grande evento dedicato all’arte contemporanea e al suo pubblico.
I musei e le istituzioni che aderiscono all’iniziativa aprono gratuitamente le loro porte e riservano a tutti eventi, mostre, conferenze e laboratori.

Per le informazioni e la lista dei luoghi da visitare visitate la pagina di AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani

#GiornataDelContemporaneo

Vincent van Gogh, The Sower (1888) - Van Gogh Museum

Van Gogh ebbe sin da piccolo una passione per il disegno, ma cominciò a dipingere verso i 30 anni.
Le sue opere più conosciute sono quelle dipinte tra il 1888 e il 1890, ovvero pochi anni prima di morire.

La sua vita è segnata dalla malattia mentale.
Figlio di un pastore protestante, nel 1869 lavora presso la succursale della galleria parigina Goupil, dove può approfondire alcuni temi legati all'arte.
Una crisi religiosa lo porta a lasciare il lavoro e a diventare aiuto predicatore di un pastore metodista.
Nel 1877 parte per Amsterdam, deciso a studiare teologia. Respinto agli esami di ammissione, si iscrive a una scuola per evangelizzatori e parte per il Borinage, una regione mineraria del Belgio meridionale, dove pensa di dedicarsi ai poveri.

La sua vita è fatta così. Un vortice di emozioni che in qualche modo dovevano essere comunicate al mondo.
Le sue opere sono una traccia per scoprire l'uomo Van Gogh.

#artpostvangogh

Milano - Museo Bagatti Valsecchi

MUSEI DA VEDERE: e questa volta lo vedrete insieme a me!

Il 20 ottobre vi porto al Museo Bagatti Valsecchi di Milano.
L'ingresso è gratuito ma, attenzione, i posti sono ancora pochi e dovete iscrivervi.

Nel blog ci sono tutte le informazioni.
Basta cliccare il bottone "richiedi informazioni" che trovate nella pagina e compilare il form d'iscrizione.
Rispondo a tutti con i dettagli dell'evento.

CLICCA QUI per andare alla pagina: http://www.theartpostblog.com/event/milano-museo-bagatti-valsecchi/

Jacques Henri Lartigue in mostra a Milano

Jacques Henri Lartigue fotografava per fissare le immagini e i momenti felici che il tempo inevitabilmente porta via.

Il Museo Bagatti Valsecchi ospita una mostra sul grande fotografo francese.
33 immagini narrano la vita dell’alta borghesia francese a partire dalla Belle Époque: la famiglia, i viaggi, la passione per le corse automobilistiche, gli intellettuali e i personaggi,
da Pablo Picasso a Jean Cocteau, che hanno segnato la storia dei primi decenni del Novecento.

Nel blog tutte le informazioni ---> http://www.theartpostblog.com/jacques-henri-lartigue/

LIBRI: "Museo Piranesi" di Pierluigi Panza.

Un museo tutto in un libro!
Una raccolta sparsa in tutto il mondo che racconta un pezzo di vita e di lavoro del più celebre incisore di tutti i tempi: Giovan Battista Piranesi (1720-1778).

Piranesi è famoso per le sue vedute di Roma, ma fu anche uno dei principali restauratori e rifacitori di sculture, vasi, candelabri, cippi e frammenti che venivano ritrovati o che lui stesso scavava nei siti archeologici di Roma.
La sua era una passione, ma anche un'attività collaterale al suo lavoro di artista perché quei pezzi finivano poi nella sua casa-museo di Palazzo Tomati, oppure li vendeva ai ricchi viaggiatori del Grand Tour. Molti di quei pezzi antichi poi comparivano anche nelle sue opere.

"Museo Piranesi" è il frutto di una ricerca durata più di vent’anni per ricostruire ciò che rimane di questa collezione.
Si tratta del primo censimento delle opere e frammenti antichi che furono scoperti, venduti, restaurati o assemblati da Giovan Battista Piranesi e dal figlio Francesco.
Nel libro sono schedati quasi 300 marmi divisi per le loro attuali collocazioni, ve ne sono trattati molti altri ed è analizzata la nascita e la fortuna del “gusto Piranesi”.

Le sedi pubbliche e private che custodiscono i marmi schedati sono 40.
Il più consistente numero di pezzi si trova oggi al Museo Gustavo III di Stoccolma, ai Musei Vaticani di
Roma e al British Museum di Londra.
Molti si trovano in collezioni private inglesi, altri in Italia, Russia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Spagna e Stati Uniti.

Il volume è edito da Skira editore

Vincent van Gogh, Self-Portrait with Grey Felt Hat (1887) - Van Gogh Museum

Un pazzo visionario.
Ecco cos'era Vincent van Gogh. Simbolo dell’artista tormentato che mescola genio e follia.
La sua vita è stata una corsa verso l'autodistruzione, piena di colpi di scena e di violenza ma anche di opere geniali, ignorate dai suoi contemporanei e considerate capolavori da tutti coloro che sono venuti dopo.

Oggi Vincent van Gogh è considerato un grande artista, ma in vita pare che abbia venduto un solo dipinto.
Di lui ci sono rimaste poco più di 800 opere che ogni volta che vengono vendute all'asta a prezzi esorbitanti e spesso battendo i record precedenti.

#artpostvangogh

Michelangelo Buonarroti: 5 cose da sapere

Condensare la vita di Michelangelo Buonarroti in pochi cenni è praticamente impossibile, ma ci sono almeno 5 cose che vanno ricordate.

Nel blog trovate le 5 cose da sapere su Michelangelo ---> http://www.theartpostblog.com/michelangelo-buonarroti/#more-21216

Joan Miró, l carnevale di Arlecchino (1924-1925) - Albright-Knox Art Gallery di Buffalo (USA).

La fine degli anni ’20 del Novecento rappresentano un punto di svolta per Joan Mirò.
In quel periodo decide di “assassinare” la pittura, elaborando opere che uniscono pittura e scultura in una sorta di collage tridimensionale.
Per raggiungere il suo scopo recuperava oggetti che casualmente trovava e li trasformava in soggetti per le sue opere.
In questo modo Mirò creava quella interferenza tra arte e vita auspicata dai surrealisti.

Per comprendere le opere di Mirò secondo me è importante osservare le sue opere tenendo ben presente le sue parole: “Le forme germogliano e mutano, si interscambiano e così creano la realtà di un universo di segni e simboli.”

#artpostmiro

Joan Miró, Figures and Dog in front of the Sun (1949).

Joan Mirò aveva l’abitudine di lavorare contemporaneamente su più opere, su pochi temi (donna, animali, sole, luna, paesaggio, personaggio) e con una tavolozza di colori elementare e fatta di colori accesi, dove il nero è un riempitivo e usato per definire il tutto.

#artpostmiro

Foto dal post di ART post Blog

Sondaggio per il tema di cui parleremo la settimana prossima.
VAN GOGH oppure GAUGUIN ?

Scrivete nei commenti la vostra scelta.
Avete tempo per votare fino a lunedì' mattina :-)

Nelle immagini: Van Gogh, Notte stellata (1889) || Paul Gauguin, Ia Orana Maria (1891).

MOSTRE A VENEZIA: La mostra del designer e pittore finlandese Markku Piri arriva al Museo del Vetro di Murano ultima tappa del tour espositivo per celebrare il Centenario dell’Indipendenza della Finlandia.

Di questa collezione fanno parte le opere realizzate dai maestri vetrai muranesi, con i quali l’artista lavora da anni.

Quando: 7 ottbre 2017 - 7 gennaio 2018
Dove: Museo del Vetro di Murano - Venezia

I wish I was in Finland - Fondazione Musei Civici Venezia

Joan Miró, Arazzo del World Trade Center di New York, Torre Sud (1974) - distrutto.

Alcune delle opere di Mirò si trovano in luoghi pubblici e non in musei, come il murales "Sole e Luna" (Walls of the Sun and the Moon) realizzato nel 1958 per il palazzo dell’Unesco, oppure come la "Dona i ocell" (1983) al parco Joan Mirò di Barcellona.

Mirò era uno sperimentatore e usava ogni tipo di materiale per i suoi lavori.
Tele, cartoni, ceramica, pezzi di ferro: tutto ha dignità per divenire opera d’arte.
Una delle sue opere più famose era un arazzo in canapa e lana che si trovava nel World Trade Center di New York, andata perduta l’11 settembre 2001.

#artpostmiro

Dettagli

Michelangelo Buonarroti, Tondo Doni (dettaglio) - Galleria degli Uffizi, Firenze.

Astrattismo: le opere e gli artisti

Oggi nel blog vi parlo di Astrattismo.
Cos'è, chi sono gli artisti e le opere più importanti in 5 punti
:-)

Vi siete mai domandati quali tesori d'arte conservino le banche?
Sabato 7 ottobre si potrà andare a curiosare nelle sedi storiche e moderne delle banche, delle Fondazioni di origine bancaria coordinate dall’Acri e della Banca d’Italia.

Dalle ore 10.00 alle 19.00 si entra gratuitamente nei 102 palazzi di 52 città in tutta Italia.
E’ la sedicesima edizione di Invito a Palazzo - Arte e Storia nelle Banche , la manifestazione che ogni anno apre al pubblico le sedi storiche e moderne.

L’elenco completo dei palazzi che partecipano all’iniziativa è disponibile sul sito http://palazzi.abi.it.

Joan Miró, El segador - (1937).

Durante la Guerra Civile Spagnola Miró appoggia i Repubblicani e all’Esposizione internazionale di Parigi del 1937 dà il suo contributo all’allestimento del padiglione della Spagna Repubblicana col suo enorme murales “El segador” (simbolo dell’identità catalana).

Per comprendere Miró bisogna capire e il Surrealismo il disprezzo che serpeggia nella prima metà del '900 per la pittura convenzionale, considerata incapace di dare voce ai bisogni e soprattutto ai sentimenti dell'uomo moderno.
Le opere di Miró conservano un aspetto onirico e allucinatorio, grazie anche all’uso di colori forti come il giallo, il nero, il rosso o il blu.
Le sue composizioni sono fatte di forme essenziali, come se l’artista spogliasse il soggetto di tutto ciò che è superfluo, per lasciare solo ciò che è importante.

#artpostmiro

spazioelettronica